La più bella canzone d’amore tra le canzoni d’amore!

Il bello di quando si fa serata con gli amici di Jessica è che si discute animatamente per tutto, dal “dove si va” al “ritiriamoci a casa che domani c’è chi lavora”, dal “con che macchina andiamo” al “che stazione radio o che musica si mette”, insomma.. ci si “scanna” sempre ed è bellissimo.
Avant’ieri ad esempio dopo una piacevole serata tra festivàl di Sanremo, Inter-Cluj e Casa Squirters su Radio Radicchio, si decide di andare al solito baretto per prendere una cosina, il tutto mentre.. udite udite.. si discuteva su quale in effetti fosse la canzone d’amore ITALIANA più bella di tutti i tempi (in effetti, non abbiamo di meglio a cui pensare).
Ora.. il fatto che la cosa sia decisamente soggettiva, non ci interessava, il bello era solo tirare acqua al proprio mulino e cercare di far cambiare idea alla maggioranza, in modo da trovare la risposta, insomma.. uscirne fuori.
Si era tipo una decina, e le canzoni più papabili (a proposito.. minchia il Papa si è dimesso.. aaaah.. se la classe politica italiana prendesse esempio da lui.. magari per dar spazio all’amico Renzi) erano la Cura di Battiato, E.. di Vasco, Più bella cosa di Eros e la mia.
Ora.. la Cura di Battiato, in effetti è davvero una bella canzone, la conoscono tutti, ma tutti tutti, anzi si può tranquillamente asserire che probabilmente avrebbe dovuto vincere se.. il buon Battiato non l’avesse dedicata a se stesso, perché si.. l’ha dedicata a se stesso! A me l’ha ricordato ultimamente Linus, a Deejay Chiama Italia, ma io già lo sapevo! Cioè ma vi rendete conto dedicare una canzone cosi a se stessi? Per quanto uno possa amarsi, penso che una canzone cosi sia un pochino troppo e poi, secondo me Battiato non si ama cosi tanto, nessuno lo ama cosi tanto, neppure i suoi fans! (Ok il mio pensiero è un po’ “stronzo” ma lo penso quindi lo scrivo).
E di Vasco, è un’altra bella canzone, probabilmente la più bella canzone d’amore di Vasco, anche se in Fuochi d’Artificio, la stupenderrima Demiù sostiene che “la più bella canzone d’amore tra le canzoni d’amore” è un’altra. (Ma quando han girato il film “E..” non era ancora uscita quindi lei non poteva sapere).

Ed in effetti questa è arrivata in finale, niente da dire su questo capolavoro, che, probabilmente non fosse stato cantato da Vasco Rossi avrebbe “avuto” un po’ di più, non che non abbia avuto abbastanza visibilità per carità, anzi, nel 2005 ha ampiamente fracassato le balle, perché era in tutte le stazioni radio, a tutte le ore, ed anche in tivi.. e per chi come me, usciva da “Una Storia Importante” (altra canzone cheicazz, come direbbero a Napoli), ha imparato ad odiarla per benino. Comunque, il mio parere da comune mortale, che sa che al cospetto dei “Vasconvolti” sta facendo una bestemmia mortale, questa canzone avrebbe reso di più se cantata da una donna, magari a voce piena, non faccio esempi per non essere mandato allegramente a fare in culo.
Più bella cosa di Eros invece ha avuto vita brevissima. E non perché non sia una stupenda canzone d’amore, tra l’altro dedicata alla mia ex Michelle Hunziker. (Secondo voi.. l’aver passato l’adolescenza a pensare costantemente ed ardentemente alla showgirl svizzera naturalizzata italiana, vale come relazione? Magari relazione non consensiente.. beh vabbè meglio non divagare.. però secondo me è una mia ex). Dicevo, Più bella cosa ha avuto vita brevissima perché non è affatto la canzone d’amore più bella di tutte, anzi.. non è neppure la canzone più bella di Eros, e se lo dico io, che di Eros so pure quante volte al giorno va in bagno, ci potete credere. Comunque per convincere il gruppetto sostenitore di questa canzone ho intonato prima Favola poi Piccola Pietra e poi Beata Solitudine, che.. seppur parla di un uomo “convalescente” da un amore finito, rientra pienamente nella categoria, perché tra le righe si capisce benissimo che lui è ancora innamorato (di Michelle, #truestory).

Ed infine la mia canzone ossia.. Pugni Chiusi de I Ribelli, che per inciso non conosceva nessuno! Minchia nessuno!
La canzone, spettacolare a mio avviso è fondamentalmente una ballata impostata su una base blueseggiante, la quale è enfatizzata dalla favolosa voce di Demetrio Stratos, un cantante a dir poco speciale.
Ευστράτιος Δημητρίου in arte Demetrio Stratos era un cantante (e molto altro cercate pure su google, mi ringrazierete), di origini greche nato ad Alessandria d’Egitto, (qui ci starebbe un altro minchia, ma non voglio divagare), che se non fosse morto prematuramente a causa di un’anemia aplastica probabilmente sarebbe una leggenda della musica italiana e non. Demetrio Stratos  coltivò importanti esperienze da solista incentrando degli studi su sperimentazioni e ricerche vocali, che portarono alla scoperta della sua particolarità, infatti era in grado di padroneggiare diplofonie, trifonie e quadrifonie (in altre parole, riusciva a produrre contemporaneamente quattro suoni con la voce, che letta così pare una cagata incomprensibile, ma in realtà i suoi risultati dagli anni 70 ad oggi risultano ancora ineguagliati).
Tornando alla canzone, che è una vera e propria poesia dedicata all’amore perduto, il cantante (che all’epoca faceva parte de I Ribelli, ma poi passò agli Area), canta lo sconforto che niente al mondo può risollevarlo se non il ritorno della sua amata.

Ora.. per quanto bella e struggente, sappiamo tutti che non si tratta della più bella canzone d’amore tra le canzoni d’amore, però.. sono arrivato in finale, ed ora gli amici di Jessica la conoscono, il che per me è una vittoria.
Ps.alla fine ha vinto Vasco, solo che il verdetto è stato viziato da fattori esterni che non sto qui ad elencare, e siccome non sono affatto d’accordo, ho messo su una sceneggiata napoletana con la quale mi son dileguato lasciando tutti un po’ esterrefatti.. lo ammetto non so proprio perdere, e comunque ce ne sono mille di più belle! Tsè!
Qual’è per  voi che sapete tutto la più bella canzone d’amore tra le canzoni d’amore?

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San Valentino rocks! (Alda Merini – Io sono folle)

San Valentino è una festa bellissima! E’ bellissima perché è la festa degli innamorati, anche se infondo infondo non piace a nessuno! O meglio a parole pare sia cosi!

E’ vero che chi è single, in quest’occasione si sente un po’ sfigato, perché vorrebbe aver qualcuno a cui fare un regalino o comunque avere qualcuno con cui scambiare effusioni, mentre chi è in coppia.. beh si sente un po’ obbligato a fare qualcosa, qualcosa che va al di la del semplice regalino o scatola di cioccolatini o fiori che come tutti ben sappiamo, sono ben accetti sempre, però.. ci vuole qualcosa in più!

E’ ormai sdoganato il fatto che San Valentino sia ormai definita la ricorrenza simbolo del consumismo, ma davvero vogliamo banalizzare questa giornata cosi? Perché la gente prende tutto cosi sul serio tutto diventa importante (in maniera negativa) quando invece ci sono cose più importanti su cui polemizzare?

L’amore (spero di non sfociare nel retorico o nel banale) è la cosa più bella del mondo ed il più delle volte succede di accorgersene quando per varie vicessitudini non c’è più! C’è gente che si strugge per amore ed altra che probabilmente non lo proverà mai, l’amore vero, (non nel senso pratico) è difficile, checchè ne dica Tiziano Ferro, l’amore è una cosa semplice un cazzo, quindi se c’è un giorno dove tutti possono festeggiarlo ufficialmente perché non farlo? (Certo.. ora tutti a dire o pensare che l’amore dovrebbe essere celebrato tutti i giorni e che una giornata a “tema” sarebbe un po’ come sminuirlo.. ma sticazzi.. “la festa” c’è.. come c’è la festa della Donna, (che non è sessista o tutte quelle menate che si sentono ogni anno” quindi BISOGNA festeggiare, è Dio che lo vuole (ok.. ho un po’ esagerato, ma era per rendere meglio l’idea).

Febbraio è il mese della poesia, ormai lo sanno tutti ed è proprio in questo giorno cosi speciale, mi è tornata in mente una poesia di Alda Merini (se non la conoscete siete delle capre, mi spiace essere proprio io a dirvelo), che parla dell’amore perduto, quell’amore cosi denso che prima c’era e che quando svanisce ti lascia inerme.

Buon San Valentino a tutti quelli che hanno qualcuno con cui festeggiare, ma anche a chi l’aveva l’anno scorso e a chi l’avrà il prossimo anno, buon San Valentino a chi è innamorato e a chi vorrebbe tanto esserlo, buon San Valentino a tutti tutti, belli brutti e farabutti.. e pure a me!

Love - Andy Warhol

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Pablo Neruda ni más ni menos

Come tutti sappiamo Febbraio è il mese della poesia e visto che non avevo ancora avuto l’occasione di citarlo o comunque ricordarlo: Ladies and Gentleman: ecco a Voi Pablo Neruda.

Pablo Neruda young

Neruda è un grandissimo poeta cileno insignito anche del premio Nobel, ebbe un infanzia di stenti ma movimentata, ma 23 anni era già console onorario, si sposò con una porno olandesina con la quale ebbe una figlia a Barcellona, ma che morì di idroencefalite in tenera età. La morte della figlioletta portò dissapori in famiglia, quindi Neruda lasciò la moglie per una milf argentina piu grande di lui di vent’anni la quale appassionata fautrice del comunismo gli mise strane idee in testa, ma vabbè.. lasciò presto la Spagna perché giustamente gli stava sulle palle el “Generalísimo” Francisco Franco il dittatore politico spagnolo. Tra il 38 ed il 53 fece mezzi casini in tutto il mondo, (ma sempre seguendo i suoi ideali.. quindi tanto di cappello), tipo fece evacuare degli esiliati spagnoli dai campi francesi (ma privilegiando quelli comunisti), fece scappare dal Messico un pittore accusato di omicidio e denunciò gli abusi delle multinazionali statiunitensi (specialmente la Coca Cola) in Perù. Nel 53 espresse la sua ammirazione per l’Unione Sovietica contribuendo a celebrare la grandezza di Stalin, salvo poi, rendersi conto che stava facendo un po’ di cazzate, quindi reo degli errori passati non riservò lo stesso trattamento celebrativo a Mao, ma conservò comunque le sue idee comuniste.
Nel 1945 divenne senatore in Cile, l’anno dopo divenne il candidato ufficiale del partito dei radicali.. (state pensando a Pannella.. lo sanno tutti), e vinse le elezioni appoggiando tal Videla, che subito dopo aver vinto lo mandò a cagare, esiliando il povero Neruda.
Quindi andò in Argentina, poi grazie al suo amico Picasso riuscì ad arrivare a Parigi, da li cominciò a viaggiare in tutto il mondo, si mise con una messicana, (con la milf comunista le cose andavano male.. forse perché morì anche la sua secondogenita ad 8 anni) e si stabilì per qualche tempo prima a Capri e poi a Sant’Angelo di Ischia, (che bella vita). Ah si.. proprio questo è il periodo rappresentato dal celeberrimo Massimo Troisi ne Il Postino.

Il postino - TroisiIl dittatore Videla nel 1952 fu cacciato quindi Neruda poté ritornare in patria a fare casini, innanzitutto tornò brevemente con la milf, salvo poi tornare con la messicana, (e pensare che Neruda era pure un cesso.. manco fosse David Beckham), poi nuovamente casini con gli Stati uniti e con Cuba e giusto per non farsi mancare niente scrisse un elogio post mortem al suo altro grande amico Ernesto Che Guevara.
Nel 1970 si candidò come presidente del Cile, ma poi si ritirò a favore di Allende aiutandolo a diventare il primo presidente socialista eletto democraticamente, salvo poi assistere al decadimento di quel governo appena un anno dopo e al golpe del dittatore Pinochet.
Morì qualche anno dopo ufficialmente per un cancro alla prostata, mentre secondo i ben informati fu assassinato (anche se mi pare strano visto che non mi pare che in vita si era fatto dei nemici).

Neruda mortoPare davvero incredibile che questo attivista comunista cileno, un po’ rompipalle, (a parte gli scherzi fu un altissimo esempio di persona dedita alla difesa della pace e della giustizia) sia considerato anche uno dei più grandi poeti dei nostri tempi, nonché il più grande per quanto riguarda la letteratura spagnola. Pablo Neruda fu’ un artista amatissimo ed è considerato un esempio ed un simbolo per la potenza espressiva delle sue parole che raccontano nelle sue poesie inconfondibili, storie d’amore e di impegno politico. Ebbe una vita piena, vissuta indubbiamente da protagonista assoluto.

“Sono onnivoro di sentimenti, si esseri umani, di libri, di avvenimenti e di battaglie. Mi mangerei tutta la terra. Mi berrei tutto il mare”, disse di se Neruda, perennemente innamorato della vita delle sfide e della giustizia.

Essendo (ovviamente) uno dei miei artisti preferiti, ho pensato bene di scegliere tra le tante, una delle sue poesie da postare e di farla recitare (anche se solo in parte) da un mio carissimo amico.

Nuda Pablo Neruda Desnuda

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E’ una vita che Ti aspetto – Fabio Volo (ah si.. 10 Febbraio, compleanno di Piero Pelù e Radamel Falcao)

Che c’azzecca Fabio Volo con Febbraio il mese della poesia?

Ormai è opinione comune che Fabio Volo è il Re della retorica, i libri non li scrive lui, è estremamente sopravvalutato e scrive solo ovvietà.. dimenticato qualcosa? Ah si si.. ha successo perchè lui incarna lo specchio del nostro paese, che per inciso è mediocre!

Fabio Volo censurato

Ok, dopo aver scritto tutto quello che generalmente leggo online sull’attore, scrittore, conduttore radiofonico, conduttore televisivo, doppiatore e sceneggiatore italiano (Fonte Wikipedia che ha dimenticato che ha fatto anche il cantante), posso tranquillamente asserire che a me.. Fabio Volo piace e pure tanto.

Ovviamente, nulla di trascendentale, nulla di impegnato, il suo stile è particolare, perchè mette in evidenza l’emovitivà e la particolarità dei suoi personaggi, e spesso regala alcune riflessioni di vita vissuta che per quanto assurde, sono tremendamente reali. A mio avviso la lettura dei suoi romanzi in genere, (li ho letti tutti e qui ci starebbe bene una faccina sorridente) è tutto sommato gradevole, brillante nonchè “allegra”.

Ma torniamo alla poesia, c’è un passaggio tratto da “E’ una vita che ti aspetto”, che rispecchia in pieno l’emotività che trasmette (mi trasmette) e che mi è rimasta impressa, non che abbia imparato il passaggio a memoria, ma ultimamente mi rispecchio molto in queste parole. Sarà che son diventato mediocre o retorico? (altra faccina sorridente) Bene.. non me ne frega un caz..

Ah si.. oggi 10 Febbraio è un giorno speciale, in questo giorno sono nati due artisti assoluti, due poeti in senso un po’ lato, che però mi garban un monte, ossia Piero Pelù cantante e frontman dei Litfiba, che con le sue canzoni rockeggianti ha regalato emozioni stupende specialmente nella fine degli anni 90 quando ha avuto il suo apice del successo, e Radamel Falcao, attaccante colombiano dell’Atletico Madrid, (attualmente il centravanti più forte del mondo), che.. fossi gay, uhm.. (pensieri peccaminooosi.. cit. Litfiba).

Radamel Falcao desnudo naked

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Eterna Presenza – Pedro Salinas

Ma secondo voi, è possibile amare una persona con tutti se stessi? (Voi che sapete tutto.. ma si dice tutti se stessi? O tutto se stessi? Beh vabbè.. io dico tutti se stessi) E’ possibile provare un sentimento infinito che va oltre tutto, oltre l’amore che ognuno di noi prova per se stesso o chessò per la propria mamma. (Ok, c’è gente che asserisce di non amarsi, o di non volere cosi bene ai propri genitori, ma Cristo Santo, per una volta seguitemi). Quel tipo di amore cosi potente di cui parla anche la Sgianna Nannini in Sei nell’anima, (a me Gianna Nannini non è mai piaciuta, ma forse perché il suo personaggio è troppo “Vascorosseggiante”, ma alla fine mi rendo conto che ha una bella voce ed i suoi testi sono davvero impegnati e “sentiti”).

Ad ogni modo.. come ormai tutti sappiamo, Febbraio è il mese della poesia e proprio l’altro giorno mi sono imbattuto in una poesia stupenda di Pedro Salinas, (ora spiegare come ho fatto a trovarmi solo con una poesia si Salinas non lo posso spiegare) la quale mi ha colpito un sacco (mi ha addirittura commosso ma qui lo dico e qui lo nego).

La poesia in questione è Eterna Presenza, che appunto parla dell’amore più profondo, quell’amore totale che non conosce limiti ed in questa sua opera, c’è tutta la poetica di Salinas, che con il suo fare avvolgente, pare vivere quelle emozioni nel momento stesso in cui le scrive. Il suo è chiedere di più, superare ogni limite fisico, superando il tempo per diventare ossessionatamente tutt’uno con l’anima della sua amata, una sorta di fusione totale, ma mai distruttiva.

“Quello che ti chiedo, è solo che tu sia anima della mia anima, sangue del mio sangue, dentro le vene, che tu stia in me come il cuore mio che mai vedrò, toccherò e i cui battiti non si stancano mai di darmi la mia vita fino a quando morirò.”

Lo stile di Salinas, come la maggior parte degli autori latini è avvolgente e profondo ed in questa poesia, osanna l’amore assoluto, il guardare e cercare l’oltre, visto che la distanza non può far spegnere la fiamma dell’amore vero, visto che l’amore in se è l’energia che muove il mondo.

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Amigos – Vinicius de Moraes

La Creazione Michelangelo

Febbraio è il mese della poesia!

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Poema de Amor 2

Avete presente quando si parla di quel tipo di amore che si prova per qualcuno che va al di la di qualsiasi cosa? Quell’amore cosi intenso che quasi puoi toccarlo e che solo chi ha provato può capire? Bene, questa poesia di Dario Jaramillo Agudelo a mio avviso lo rispecchia in pieno, il tibro avvolgente di questi versi e la passionalità che esprime (tipico di un po’ tutti i poeti spagnoleggianti) è l’essenza dell’amore. (Chiaramente è una delle mie poesie preferite.. ma questa è un’altra storia).

Poema de Amor - Dario Jaramillo Agudelo

Febbraio è il mese della poesia, la poesia è amore e c’è amore nell’aria.. è cosi evidente!

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Basta ho deciso, Febbraio è il mese della poesia!

Mi son sempre chiesto chi decide la storia delle giornate mondiali o nazionali, tipo.. oggi secondo l’opinione pubblica è la giornata nazionale per la vita.. (non il giro vita, si sa che è Gennaio il mese  che si occupa dell’argomento diete), domani è la giornata nazionale del malato oncologico mentre tanto per dire ieri era la giornata nazionale disabilità (mese di merda febbraio), ma potrei andare avanti tipo il 7 è la giornata mondiale per la vita (differentissima da quella nazionale per carità di Dio) mentre l’11 attesta la giornata mondiale del malato mentre il 21 febbraio è addirittura la giornata INTERNAZIONALE delle lingue madri (mi verrebbe da dire qualcosa del tipo CAPADIMENCHIA, ma non lo farò).

Giornate mondiali a cazzo

Facendo una piccola ricerchina, Santa Wikipedia mi ha spiegato che in effetti c’è qualcuno che istituisce queste ricorrenze, ossia l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite, l’Unesco ma ci mette mano anche la Chiesa, le “organizzazioni” internazionali, sociali e politiche, insomma.. tutti! Quindi ho pensato bene di farlo anche io.. ma siccome a me piace fare le cose in grande, ho deciso di concentrarmi direttamente su un mese intero e non su una singola giornata! Basta.. FEBBRAIO E’ IL MESE DELLA POESIA!
Ok, sappiamo tutti che la giornata mondiale è già stata eletta per il 21 Marzo, ma può la poesia essere relegata ad un solo giorno all’anno? Secondo meeeee.. no! Ed anche secondo voi, è evidente altrimenti non sareste arrivati a leggere fino qui, in fin dei conti la poesia è un’arte, una delle più raffinate, visto che ti consente (o meglio consente a molti, ma non a tutti) di esprimere sentimenti e rappresentare fatti, immagini e cose con il solo ausilio delle parole, poste con una certe logica, in un determinato ordine, oppure no, senza uno schema predefinito, l’importante è che sia interpretabile e che stimoli sensazioni, emozioni e ricordi.

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E all’improvviso Tracy Spencer

Stamattina mi son svegliato con il solito moring glory, e facendo un po’ di mente locale ricordo di aver fatto un sogno a tratti osè con Tracy Spencer.. Oh.. ma voi, vi ricordate Tracy Spencer? La cantante mulatta che spopolò a dir poco nella seconda metà degli anni 80? No? Male io l’amavo! Ma davvero.. d’altronde ero un poppantissimo quindi mi innamoravo tutti i giorni..

Tracy Spencer

Tracy Spencer era una ragazza inglese bellissima, il suo apice lo ebbe all’esordio della sua brevissima carriera con Run to Me, una bella canzone, molto anni 80 per forza di cose, con la quale vinse il Festivalbar del 1986 (aaaah il Festivalbar). Venne alla ribalta grazie a Cecchetto che la scoprì per caso, ed in pochissimo tempo la trasformò in una grandissima pop star.. almeno a livello nazionale, visto che, seppur solo in Italia, il suo successo venne riconosciuto da tutti tanto da spodestare dal primo posto della classifica dei migliori singoli Madonna con Papa don’t Preach e Easy Lady, mica “pizzaefichi”.

Nel 1987 si confermò come pop star nazionale grazie ai singoli “Love Is Like A Game” e “Take Me Back” fino al 1988 quando si trasferì a Londra tentando di ampliare “il suo bacino d’utenza.”
E fu cosi che la bella Tracy sparì dal palcoscenico nazionale e non (dove alla fin fine la conoscevano solo i parenti inglesi più stretti), infatti oltre ad un intervista con  Sandy Marton (altro personaggione degli anni 80,) non di lei non si seppe più nulla, o quasi.. visto che continuò a canticchiare le sue tre canzoni famose più qualche altra meno fortunata, tipo Two to Tango too, e I Feel for You con la quale si ripresentò al Festivalbar.. ma con risultati più o meno scandenti.
Resasi conto che non c’era più trippa per gatti neppure in Italia, all’inizio degli anni 90 si trasferì in California, dove conobbe il suo attuale marito, un manager discografico, con il quale ebbe 2 figli prima di ritornare a Londra.
Della dolce Tracy alla fine non ci resta che qualche apparizione fugace (avrei voluto scrivere figace, ma sono un signore), in alcuni film spazzat.. ehm.. in alcuni b movie italiani quali a Tu per tu, filmone con Paolo Villaggio, Marisa Laurito, Moana Pozzi.. .. .. e Cristo Santo.. Pappalardo, (un cast cheicazz direbbero a Napoli), e la si intravede anche Domani mi sposo con il celeberrimo Gerry Calà (scusate l’ironia), ed infine un’apparizione (di cui vantarsi a mio avviso) ne l’Allenatore nel Pallone, (per gli esperti, è nella scena quando il buon Oronzo Canà (Lino Banfi), va a Rio ed assiste a una partita del Flamengo con Giginho (Andrea Borgonzoni, quello senza baffi del duo Gigi e Andrea).

Tracy Spencer - L'allonatore nel pallone

Poi basta.. ha partecipato a qualche rimpatriata a Matricole e Meteore (noto programma televisivo Mediaset), ed io l’amavo! Bah.. Comunque per la cronaca, il sogno era arrapanteggiante ma alla fin fine non ho concluso un tubo.. se stanotte fo il secondo tempo vi fo sapere!

Tracy Spencer bella  bellissima

Tanto vi dovevo!

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Balotelli al Milan (Quasi Amici)

Il passaggio alla seconda squadra di Milano era nell’aria (ok ho scritto seconda solo perché sono interista.. ma in realtà..), Mario Balotelli è finalmente diventato un calciatore del Milan!
Dopo ore ed ore di estenuanti trattative finalmente il bomber bresciano riesce a vestire la maglia della squadra dei propri sogni, anche se il suo presidente Silvio Berlusconi qualche settimana fa l’aveva definito impietosamente una mela marcia.  Ed è proprio questo binomio Balotelli Berlusconi, mi ha aperto una porticina del mio cervello!
In pratica domenica scorsa, sono stato invitato a casa di amici e com’è come non è, salta su la storia che non avevo ancora visto Quasi Amici, (Intouchables) quel filmone del 2011 che in Francia ha ottenuto un  successo incredibile arrivando ad essere il secondo film francese di maggior successo di tutti i tempi (dietro Giù al Sud) mentre in Italia risulta essere il film francese di maggior successo! Ed io appunto ero rimasto l’unico a quanto pare della mia città a non averlo ancora visto, che pirla!
Il film nasce da un documentario del 2003, dove si parlava del vero incontro tra un aristocratico paraplegico Philippe Pozzo di Borgo ed il badante di origini algerine Abdel Sellou, e la sapiente mano dei  due registi sceneggiatori Oliver Nakache ed Éric Toledano han fatto in modo da rendere il film divertentissimo e commovente allo stesso tempo, senza cadere nel patetico seppur il film sia incentrato giustamente sull’immobilità del protagonista.
Ora.. nel vedere sulla Gazzetta dello Sport di oggi la foto di Balo che ufficializzava il suo passaggio al Milan ho capito tutto, probabilmente anche Berlusconi come me non aveva ancora visto Quasi Amici, e sentendosi un po’ toccato nell’animo, visto che detto tra noi.. sono proprio questi film qui, che con storie semplici toccano le corde emotive di ognuno di noi, si è immedesimato nel protagonista paraplegico ed ha preso il suo badante colored!

Berlusconi Balotelli Quasi AmiciQuasi amici alla fin fine inventa un insolito duo cinematografico che contrappone la comicità e l’affiatamento alla solidarietà assoluta, ne è l’esempio la scena dove i due, “affittano” due escort (non le auto sia ben chiaro) per farsi massaggiare le orecchie, unico punto sensibile rimasto allo sfortunato protagonista.
Il rapporto tra i due personaggi, decisamente diversi tra loro (interpretati per la cronaca da Francois Cluzet che assomiglia tra l’altro un sacco a Dustin Hoffman in Rain Man, e Omar Sy, che non assomiglia a nessuno) innescano una simpatia priva di ipocrisia, dove il ridere insieme ad un disabile, ed il fare ironia su quanto il destino aveva deciso, è la lettura sostanziale di questo rapporto di amicizia.
Balo e Berlu, Beru e Balo, io gia li immagino fare serata insieme, o organizzare festini a base di fiiischia.. è tardi.. debbo andar.. comunque da interista, son contento che Balotelli sia tornato in Italia, (anche se al Milan), visto che un campione del genere può solo far bene al nostro campionato, e poi.. oh a me è simpatico, visto che si comporta da dodicenne.

Ps.per chi non avesse ancora visto Quasi Amici, beh.. dovreste rimediare subito, è un film spettacolare.. e poi una delle colonne sonore è la mia canzone ossia Boogie Wonderland!

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